Il percorso dei nuovi CCNL 2022/2024 del comparto e dell’area dirigenziale Funzioni locali è ormai alle battute finali.
Dopo la firma delle ipotesi contrattuali – 3 novembre 2025 per il comparto e 11 novembre 2025 per la dirigenza – si è conclusa positivamente la verifica da parte del MEF e del Dipartimento della Funzione pubblica. Il 29 gennaio 2026 il Consiglio dei Ministri ha autorizzato il Ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo a esprimere il parere favorevole del Governo.
È ora in corso la certificazione della Corte dei conti, prevista dall’art. 47 del d.lgs. 165/2001, che dovrà concludersi entro quindici giorni lavorativi.
In caso di esito positivo, la sottoscrizione definitiva dei due CCNL è attesa entro la fine di febbraio, con un evento inedito: l’entrata in vigore contemporanea dei contratti del comparto e della dirigenza.
Per le amministrazioni locali il tempo stringe. Gli istituti economici vincolati e automatici dovranno essere applicati entro 30 giorni dalla stipula, con l’obiettivo di erogare nuovi stipendi e arretrati già con la busta paga di marzo.
Particolare attenzione andrà riservata al conglobamento parziale dell’indennità di comparto nello stipendio tabellare, previsto dal 1° gennaio 2026, che impone verifiche e conguagli sulle mensilità già liquidate.
Sul fronte delle relazioni sindacali, i nuovi CCNL ribadiscono che in sede decentrata operano esclusivamente le organizzazioni firmatarie. Un aspetto che incide direttamente sulla composizione delle delegazioni trattanti, sull’Organismo paritetico per l’innovazione e sull’avvio della contrattazione integrativa, economica e normativa.
Il messaggio è chiaro: i CCNL stanno arrivando e per Province ed enti locali il mese di marzo sarà tutt’altro che ordinario.
Sul Blog di Pi.Co. è stato pubblicato un approfondimento in materia mentre sul Forum di Pi.Co. è stata aperta una discussione.
Redattore: Redazione UPI